Racconto di me all’Isola che c’è

voci di donne SETTEMBREPer la seconda volta a settembre porterò il laboratorio RACCONTO DI ME all’Isola che c’è nello stand VOCI DI DONNE.
In questa speciale occasione sarà gratuito per dare la possibilità a chi non lo hai mai provato di sperimentarlo.

Mi piace molto l’atmosfera di questa fiera e in particolare quella che si respira nello stand VOCI DI DONNE.
Ci saranno altre proposte che potete vedere nella locandina allegata.

Che cos’è il laboratorio RACCONTO DI ME?
È un laboratorio di espressione artistica adatto a tutti in cui poter creare la propria pagina di diario con l’arte anziché con le parole. La tecnica usata è il collage di materiali di riciclo. La parola d’ordine è: libertà!
Per saperne di più sul progetto RACCONTO DI ME cliccate qui.

Per iscrivervi scrivete alla mail indicata nella locandina.

VI ASPETTO!

PS: anche se lo stand è dedicato alle donne, gli uomini sono i benvenuti!

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“Artiamo tutti!”

2017-12-29-11-53-42.jpg“Artiamo tutti!” è un invito a gran voce.
La parola “Artiamo” è nata un po’ così per caso per dare un nome a un laboratorio, ma con il tempo acquista sempre più senso.
La domanda che mi pongo sempre è: perché conduco laboratori di espressione artistica?

Ecco alcune risposte che mi sono data fino ad oggi:

  1. Sicuramente, come spesso dico, non voglio insegnare a utilizzare una tecnica e per questo non li chiamo corsi.
  2. Ho sperimentato in prima persona come l’arte possa donarci un modo per esprimere noi stessi, soprattutto quando non riusciamo a farlo in altro modo.
  3. L’arte mi accompagna da sempre e mi ha sempre fatto stare bene. Qualcuno un giorno mi ha fatto notare che per essere un’artista quando facevo arte dovevo soffrire… Ecco io invece quando faccio arte sto bene.
  4. Sono molto felice quando vedo che le persone (adulti e bambini) partecipano ai miei laboratori escono con un bel sorriso.
  5. La mia testa produce idee a raffica e sarebbe proprio un peccato tenerle tutte per me.

Comunque le risposte non le ho tutte. Ci sto ancora lavorando ma queste mi bastano per continuare con molto entusiasmo a condurre laboratori di espressione artistica tra cui ARTIAMO per tutti.

Quindi il motto è: “ARTIAMO TUTTI!”

Quando?
Nei laboratori di espressione artistica (ARTIAMO) a cadenza mensile per bambini nelle due fasce 2-5 anni e 6-12 anni e per gli adulti (gli adolescenti sono benvenuti fra gli adulti).
Nel laboratorio dedicato all’argilla per bambini dai 6 anni.
Nel laboratorio Racconto di me per gli adulti.

Attendo con piacere i vostri commenti, domande e anche critiche.
Grazie.

Creo il mio fiore di Bach

Mimulus

Mimulus

Creare le illustrazioni dei fiori di Bach ispirandomi al motivo per cui Bach li ha scelti, mi ha aiutato a conoscerli meglio e anche a capire quali sono i miei fiori, quelli di cui ho bisogno in questo momento.
Da queste illustrazioni sono nate le carte.
Ad ARTIAMO questa domenica ognuno creerà l’illustrazione del suo fiore. Non sarà un’illustrazione realistica del fiore ma ne rappresenterà il messaggio, che sarà così sempre a disposizione.
In questa occasione sarà possibile acquistare il proprio mazzo di carte dei fiori di Bach.

A questo link i dettagli dell’evento.
Ci sono ancora due posti disponibili.

Racconto di me (30 giorni)

Qualche mese fa sono andata a trovare Alberto Casiraghy e le sue Edizioni PulcinoElefante. Era da tempo che volevo farlo e finalmente ho trovato il tempo e il modo. Ho saputo della sua esistenza da internet… singolare pensando che stampa con i caratteri mobili.
Perché ho voluto andare a trovarlo?
Soprattutto perché mi ha subito ricordato mio nonno Osvaldo e la sua tipografia dove ho passato l’infanzia.
Poi mi affascinavano quei libretti semplici ma ricchi di storie e di magia.
E così in una mattina di sole ho suonato al suo campanello…

Abbiamo passato una mattina di chiacchere in compagnia anche di un suo amico, di una studentessa capitata quasi per caso, delle sue galline e del suo gatto.
Parlando mi viene sempre più voglia di stampare un libretto ma con cosa?
Io non scrivo poesie e anzi racconto con le immagini. Invece i suoi libretti partono dalle parole sotto forma di aforismi o poesie.
Alberto mi dice che se faccio un progetto posso proporglielo e venire a stamparlo.

Ci salutiamo e la mia testa è già al lavoro.

Pensa e ripensa, continua a venirmi in mente il progetto “Racconto di me” che è quello a cui tengo di più in questi anni. E così nasce l’idea.
La tiratura dei libretti è 30 copie, uguali nel testo e diverse e uniche nell’immagine con cui vengono personalizzati e resi unici.
Il mio diario a immagini “Racconto di me” fino ad oggi è stato a cadenza settimanale ma posso provare a farlo diventare a cadenza giornaliera per un mese (30 giorni).
E cosa scriverò?
La risposta può essere una sola: “Quando le parole non bastano”.
Così fisso un giorno per iniziare. Il 1 maggio 2018. Così il 30 maggio avrò 30 pagine di diario, 30 immagini. Così ogni libretto avrà un’immagine unica che racconterà uno dei 30 giorni che ho dedicato a questo progetto.
Inizio e presto mi rendo conto che l’impegno che mi sono presa non è così semplice. Non è semplice incastrarlo nel mio quotidiano. Mi ritrovo a fare la cartolina quasi sempre prima di andare a dormire, con le ultime energie della giornata.
Però ce la faccio e il 30 maggio sono davvero fiera del risultato e contenta.
A questo punto non vedo l’ora di stampare i miei libretti.

Chiamo Alberto e ci mettiamo d’accordo sul giorno. Viene anche Diego.
Sono emozionata.
Così si comincia con la composizione del testo con i caratteri mobili in Bodoni. Un po’ Diego, un po’ io. Mi sembra di tornare indietro nel tempo.
Poi scelgo una piccola incisione fra le mille disponibili da mettere in copertina.
È tempo di avviare la macchina da stampa: l’inchiostro, l’olio per gli ingranaggi, gli spessori, la prova di stampa.
Tagliamo la carta a mano. Bellissima!
Dopo qualche prova e aggiustamento si stampano le 30 copie.
Ogni libretto è composto da due quartini che vanno rilegati cucendoli con ago e filo.
A questo punto è arrivato il tempo di incollare le mie trenta pagine di diario e di dare un tocco di colore alla copertina. Con un bel lavoro di squadra finiamo velocemente.
La mattinata è volata e allo stesso tempo è stata ricca e intensa.
Mi rendo conto che più del prodotto in se mi porto a casa un’esperienza che assaporerò con l’aiuto del tempo.
Comunque i miei libretti “Racconto di me” editi da PulcinoElefante tornano a casa con me e ne sono orgogliosa.
Grazie ad Alberto e a Diego.
Se le parole non bastano affidatevi a queste immagini.

La città infinita

2018-06-02 11.56.34.jpgCome spesso mi accade, le esperienze del mondo mi ispirano.
Così è accaduto anche portando mio figlio alla mostra Cyclopica alla Triennale di Milano.
Nel link troverete i dettagli, ma quello che mi ha colpito maggiormente è il laboratorio alla fine del percorso chiamato appunto “La città infinita”, in cui i bambini potevano costruire pezzi di città immaginarie con legnetti di varie dimensioni e forme.
Una linea luminosa delineava ipotetiche strade.
Non c’era colla in quel caso per cui ciò che è stato creato è stato lasciato li e presumibilmente disfatto.
Però mi è venuta l’idea di proporre un laboratorio in cui il collage può essere tridimensionale e quindi anziché creato su un supporto piatto, creato mettendo oggetti uno sopra l’altro.
Sperimenterò e vi farò sapere…
Intanto grazie a Maurizio Fusina per l’ispirazione.

I bambini e l’arte

A cosa serve esprimersi con l’arte?

PRIMA DI TUTTO A FARE ESPERIENZA.

I bambini hanno bisogno di fare esperienza con tutti i sensi e soprattutto con il tatto che è il primo senso che si sviluppa nella pancia della mamma (vedi articolo allegato).
Infatti quando partecipano al primo laboratorio a loro dedicato (Creo il mio mondo) prima di tutto toccano colori e materiali e anche fanno si che il colore li tocchi, cioè banalmente si sporcano volontariamente.
Il risultato è IRRILEVANTE e loro (soprattutto a due anni) non sapranno dirvi cosa hanno voluto rappresentare, semplicemente perché rappresentare qualcosa non è un loro obiettivo.
L’ideale, da genitori, sarebbe accontentarsi del fatto di aver dato loro la possibilità di sperimentare in un modo diverso.
Quello che porteranno a casa sarà il ricordo di quell’esperienza.

 

Le carte dei Fiori di Bach

Finalmente, dopo mesi dedicati a creare le illustrazioni di ogni fiore a partire dal motivo per cui Edward Bach li aveva scelti, dopo aver pensato a che testo affiancare ad ogni illustrazione, dopo aver fatto e corretto le foto di ogni illustrazione, dopo aver cercato un fornitore che potesse stampare anche poche copie di ogni mazzo, dopo aver finalizzato il progetto e aver mandato il file in stampa…
SONO ARRIVATE!

Il corriere mi ha consegnato la tanto desiderata scatola ed ecco qui i primi mazzi delle carte dei Fiori di Bach con le mie illustrazioni.

Sono molto contenta e mi piace anche molto come sono venute.

Alcuni mazzi sono già stati consegnati a chi li desiderava.
Ieri ho già cominciato ad usarle facendole scegliere a istinto e pare abbiano funzionato.
Se desiderate avere il vostro mazzo per il momento dovrete scrivermi una mail a leilamariani@spazioperme.it

Dalla foto come vi sembrano?

Grazie e buona giornata di fiori!carte-bach

Fuurin

Furin vetro

Cercando “scacciapensieri” per fare un laboratorio per bambini, ho trovato questa parola e ho dovuto scoprire di cosa si trattasse.
Ebbene in pochissime parole il “fuurin” in giapponese è una campanella al vento.
Mi è così venuto in mente che sicuramente qualcuno lo avevo visto da qualche parte ma non avevo mai capito che fosse un oggetto così usato e allo stesso tempo prezioso in Giappone.
È un oggetto semplice ma ricco e per questo mi affascina molto.
Crea un suono nutrendosi di un elemento della natura, il vento.
Può essere creato con qualunque materiale e quindi personalizzato.
Porta un messaggio all’universo attraverso un biglietto appeso.
Così è entrato nelle mie priorità e presto ne creerò uno in argilla e ovviamente ve lo mostrerò.

Per saperne di più andate a questo link
http://sakuramagazine.com/usanze-giapponesi-fuurin/

Incontro informativo gratuito

ArteAscoltareG

“Perché dovrebbe piacermi fare arte se non sono un’artista?”
“Come faccio a partecipare a un laboratorio artistico se non sono creativo/a o se non ho manualità?”
“Che senso ha fare arte se il risultato non mi piacerà?”
“Cosa si fa e come funziona un laboratorio artistico?”

Ti sei mai fatto/a una di queste domande?
Se si e non hai trovato risposta, l’incontro informativo fa per te.
L’incontro informativo è un’evento gratuito rivolto a chi è interessato all’arte come mezzo espressivo o è semplicemente curioso di conoscere questo mondo prima di entrarci.
È un incontro in cui:
– racconterò come e perché conduco laboratori di espressione artistica
– risponderò a tutte le domande sul tema
– mostrerò qualche esempio di ciò che hanno creato le persone che hanno partecipato
– presenterò i laboratori artistici in programma e quelli che è possibile organizzare su misura

Appuntamento il 26 giugno alle 21.
Per prenotarti scrivimi a leilamariani@spazioperme.it

Laboratori di inizio estate

Per gli ADULTI

RACCONTO DI ME
Per creare la proprie pagine di diario con l’arte del collage, quando le parole non bastano
Ogni secondo venerdì del mese dalle 21 alle 22.

ARTIAMO
Ogni mese un tema o una tecnica diversa per sperimentare l’arte esprimendo liberamente se stessi.
A maggio l’ACQUACARTA.
Ogni ultima domenica del mese dalle 15 alle 17.

Per i BAMBINI

ARTIAMO
Ogni mese un tema o una tecnica diversa per sperimentare l’arte esprimendo liberamente se stessi.
A maggio l’ARTE CON LA NATURA.
Ogni secondo sabato del mese dalle 11 alle 12. A maggio il 19.
A luglio tutti i sabati.

CREO IL MIO MONDO
Per creare il proprio mondo con colori e materiali da incollare liberamente.
Ogni ultimo sabato del mese alle 14,30 e alle 16.

CREIAMO CON L’ARGILLA
Per conoscere e sperimentare l’uso dell’argilla per creare manufatti che verranno poi fatti cuocere alla Fornace e colorati.
Ogni secondo sabato del mese alle 14,30 e alle 16.
A luglio tutti i sabati.

Per maggiori informazioni e iscrizioni scrivete a leilamariani@spazioperme.it